Compositore, sound designer, artista intermediale.
Docente di multimedialità, Dipartimento di Musica Elettronica e Scienze del Suono. Corsi fra cui «Composizione Audiovisiva Integrata».
Masterclass sul pipeline di immagine e video AI e su TouchDesigner come motore scenografico in tempo reale.
Contributo accademico sulla respazializzazione ambisonica di «Thema» e «Visage» di Luciano Berio.

Giovanni Magaglio è compositore, sound designer, artista sonoro e visivo.
La sua ricerca esplora il rapporto tra suono, immagine e spazio, indagando la trasformazione timbrica e la spazializzazione sonora: le sue opere danno forma a spazi sonori stratificati, in cui l'ascolto si fa esperienza attiva, e la stessa attenzione alla materia e alla dinamica percettiva guida la sua ricerca visiva.
Si è specializzato nelle tecniche di registrazione, elaborazione e spazializzazione del suono. Nel 2013 entra a far parte del MiniM Ensemble, curando il live electronics per brani come «Solo» di Stockhausen e «Altra Voce» di Berio.
Dal 2017 collabora attivamente come musicista, sound designer e tecnico del suono con l'Istituto di Ricerca Musicale Tempo Reale, contribuendo a progetti come la Biennale di Venezia, il Tempo Reale Festival e «Medea» di Dusapin al Teatro Comunale di Bologna, produzione insignita del Premio Abbiati 2017.
Tra i suoi lavori figurano le installazioni immersive audio/visuali «Mnème» (2018) e «Caosmosi» (2022/2023, presentata anche al festival Mutek di Montréal). È tra i fondatori della compagnia artistica Frazioni Residue e lavora con suono e video in ambiti musicali, audiovisivi, teatrali e installativi, tra corti e lungometraggi. È docente di multimedialità al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.